QUANTO FA PAURA LA RABBIA?

PUBBLICATO IL 13 FEBBRAIO 2023 IN RIFLESSIONI

La rabbia è un sentimento alla stregua di tutti gli altri. Sembra un concetto banale, eppure non lo è. Sin da bambini ci insegnano che la rabbia va contenuta, nascosta, soffocata. Perché? Perché è un sentimento che fa paura. Fa paura perché di essa ci arriva quasi sempre la sua manifestazione estrema e distruttiva e quasi mai la forza costruttiva che, se ben gestita, può attivare. 

Eppure è molto più pericoloso crescere ingoiando la propria rabbia, poiché la rabbia non si digerisce, rimane lì ad accumularsi fino a raggiungere livelli inaccettabili e allora esploderà in modo incontrollabile e apparentemente immotivato. Il risultato di questo atteggiamento sociale è una generazione di adulti con problemi di gestione della rabbia che rovinano le proprie relazioni sociali, la salute psicofisica e il proprio benessere in generale. 

Inoltre, a proposito del collegamento tra “psiche e soma”, secondo le medicine tradizionali, la rabbia può danneggiare il fegato, coinvolgendo anche la vescica biliare e determinare alterazioni umorali ed effetti su altre parti del corpo, come ad esempio mal di testa oppure vertigini. 

Quello che non è chiaro alla gran parte delle persone è che la rabbia non va soffocata, ma giustamente incanalata. Ad esempio, non si deve rimproverare un bambino che ha una reazione di rabbia di fronte ad un evento che non riesce a gestire, ma aiutarlo a capire come usare e manifestare quella rabbia in modo costruttivo, spiegandogli che è giusto essere arrabbiati qualche volta, ma la violenza, l’ira non lo aiuteranno a risolvere il problema bensì lo trascineranno in un vortice di sconforto che si autoalimenta e si fortifica ad ogni nuova difficoltà. L’abitudine da imparare sin da subito è invece quella di prendere la rabbia e trasformarla in energia, l’energia che può aiutare a cambiare le cose che non ci vanno bene, ad imparare ciò che continuiamo a sbagliare, a prendere le decisioni che ci conducono verso luoghi più sereni per la nostra mente e la nostra vita.