LA RICERCA DELL’APPROVAZIONE COME OSTACOLO ALL’AMORE VERSO SE STESSI

PUBBLICATO IL 07 DICEMBRE 2022 IN RIFLESSIONI

Aver bisogno di essere approvato è come dire: vale più il tuo concetto su di me dell'opinione che ho di me stesso.

Wayne W. Dyer

 

Quante volte vi è capitato di non fare qualcosa che desideravate solo per non esporvi alle eventuali critiche degli altri o, viceversa, di fare qualcosa che in realtà non sentivate, ma che sapevate sarebbe stato approvato da chi vi circondava? Perché mai ciò che gli altri pensano di noi può condizionarci così profondamente da dirigere il nostro agire?

In psicologia, l’approvazione altrui è considerata uno dei tre aspetti che concorrono alla formazione dell’autostima, insieme al confronto sociale e al processo di autosservazione. Solo una parte di tre, eppure a volte così determinante da offuscare ciò che realmente pensiamo di noi stessi e quindi anche la nostra capacità di scegliere cosa sia più giusto per il nostro benessere e la nostra felicità.

Le ragioni di questo squilibrio affondano le radici nell’insicurezza e nella fragilità derivanti da una scarsa considerazione di sé; quando si ha poca fiducia in se stessi, infatti, si tende a credere che gli altri siano sempre pronti a criticarci, con il rischio di scivolare in un pericoloso circolo vizioso: esporsi il meno possibile per non essere giudicato. A volte, invece, valutiamo il giudizio altrui sui di noi più valido del nostro se abbiamo il cosiddetto “locus of control” esterno, ovvero la percezione che il controllo sugli eventi sia legato a fattori esterni e per questo tendiamo a fare solo ciò che gli altri approverebbero.

L’effetto prodotto da queste credenze sbagliate è una vita insoddisfacente, sempre tesa alla ricerca del consenso altrui, soffocando invece i propri desideri e sottostimando la propria capacità di giudizio.

Non è certo un destino ineluttabile, ma non esiste alcuna magia in grado di cambiare le cose, che possono invece essere modificate solo con un lento e costante lavoro sulla propria mente e con la convinzione che non ci sia nulla di sbagliato in noi, ma piuttosto un mix unico di valori, idee, sogni e sentimenti e, eventualmente, anche errori che dobbiamo imparare ad accettare, comprendere, accogliere.

Il secondo importantissimo passo da compiere consiste nel porre fine ad ogni confronto con gli altri, poiché non esiste una storia uguale ad un’altra e ogni persona è un mondo a sé.

Con queste basi potrete infine porre in atto delle vere e proprie azioni volte a ristabilire il giusto equilibrio tra ciò che si desidera e ciò che gli altri si aspettano da noi. Prendersi cura di sé e dei propri sogni, avendo fiducia che meritiamo ciò che desideriamo e poi con ottimismo uscire dalla comfort zone per conoscere nuove situazioni, nuove persone, nuovi obiettivi senza paura di fallire ma anche senza vergogna di prendersi il merito dei propri successi, ottenuti con la volontà e la perseveranza e non rubati ad una sorte capricciosa.

 Foto di copertina: Pxhere.com