LA FELICITÀ NON SI METTE IN POSA

PUBBLICATO IL 16 MARZO 2023 IN RIFLESSIONI

Giorni fa mi sono imbattuto in questa semplice affermazione “Siamo una generazione triste, piena di foto felici”. Forse è proprio così, ma ritengo sia importante educare la nostra mente a pensare che le vite delle persone sono complesse e che ci sono molte sfaccettature che non vediamo sui social media. Quando vediamo immagini di felicità, ma anche di tristezza, è importante essere rispettosi e compassionevoli con gli altri e non giudicare la loro vita in base a un'immagine o a una breve descrizione.

Non possiamo infatti sapere se quella gioia quasi urlata sia in realtà un grido liberatorio, magari il primo momento positivo dopo un lungo periodo di difficoltà. Ugualmente, decidere che sia sbagliato “mettere in mostra” il proprio dolore è un giudizio troppo facile che potrebbe risultare miope di fronte ad una reale richiesta di aiuto o al bisogno di condividere una sofferenza nell’unico modo eventualmente possibile. Non tutti vivono la condizione ideale: una famiglia che ti ama, amici che ti ascoltano. Ci sono anche persone sole, che nei social media trovano il contatto che manca loro nella vita reale.

E se è vero che i social media, nel bene e nel male, sono entrati a fare parte del nostro modo di comunicare, questo vale anche per chi su di essi non vuole apparire, dichiarando implicitamente di non voler condividere con gli altri la propria vita, ma anche talvolta di non essere disposto a mettersi in gioco. Anche il silenzio può parlare e anche il silenzio merita rispetto.