EMOZIONI

PUBBLICATO IL 17 DICEMBRE 2020 IN RIFLESSIONI

“Quel che accade e soprattutto quel che si fa, è molto meno di quel che si è”: così ho letto nella prefazione della raccolta di poesie “Emozioni Prime” del mio amico poeta Giancarlo Sputore, pubblicata nel 1997. Vi propongo di seguito la poesia che dà il titolo alla raccolta, una poesia che esprime la consapevolezza che nulla di ciò che accade durante la giornata è inutile, ovvio, superfluo, e che anche la crisi, il dolore, la solitudine possono tramutarsi in canto e speranza. Riflessioni quanto mai attuali in questo particolare momento, in cui un virus ci ha imposto nuove regole e nuovi limiti a libertà che ci sembrano scontate e dovute. Ora, ogni volta che ci viene concessa un po’ di quella libertà, la godiamo tutta, non rimandiamo, non procrastiniamo, perché stiamo finalmente capendo come ogni singolo attimo sia un dono: respirare a pieni polmoni l’aria fresca del mattino, guardare l’orizzonte accendersi di luce dorata, ascoltare il rumore del mare, ma anche poter condividere la gioia o il dolore con le persone che amiamo e che ci amano… Sono emozioni che vale la pena lasciare fluire senza riserve attraverso i nostri sensi e conservarle nella nostra memoria, perché nulla più può dirsi scontato.


 
Emozioni Prime

 

 Inizio
 
Ogni giorno un’emozione.
Per sfuggire a tutti i pensieri freddi
a quelli poveri
a quelli malinconici.
Ogni giorno da scoprire
anche nella quotidianità
per non renderla scontata
per renderla viva
mai pesante
piacevole
non dolorosa.
Che se si arriva al meglio
è bello passo passo
perché tutte le tappe sono da apprezzare
e le esperienze
vivono in noi e nella nostra vita
come l’aria nel vento,
leggere ci sfiorano
in silenzio ci accarezzano
aspettano la fine della tempesta
per entrarci dentro
e creare una sola cosa con noi.
Fanno sempre parte di noi
alimentano la nostra vita
gonfiano i nostri occhi e il nostro cuore
aprono la nostra mente
ed ogni respiro è più pensato
più misurato
è pieno di un altro po’ di mondo
di persone
di volti
di amori.
Ogni giorno un’emozione
non per forza improvvisa
né per forza indimenticabile.
A volte è appena viva
facile a scomparire
perché un’emozione a volte
entra piano nell’orizzonte dei pensieri
entra in silenzio.
Che se non vivi per coglierle
non te ne accorgi di loro.
Così io
sto attento ad ascoltarne il suono
sto attento a sentirne il profumo
aspetto poi che penetri più forte
nel cuore.
E le emozioni
pensarle e ricordarle con precisione
non si può
perché sono un istante
e appena iniziano già finiscono.
Sono un attimo di stupore negli occhi
e un attimo di soddisfazione per l’anima;
e se hai vicino qualcuno
te ne accorgi se la sua mente viaggia con loro
perché distratto
è dentro la sua gioia
o dentro il suo dolore.

È lì immobile
attento non a quello che succede attorno
ma a quello che succede dentro se stesso.
Un’emozione è come l’inizio di un amore
Perché quando è forte
è difficile da spiegare
ma facile da sentire.
E capita
che quando meno te lo aspetti
ti danno quella notizia
o da lontano rivedi quell’amico perduto.
Oppure
riesci finalmente a trovare le parole
per quella persona da tanto voluta
desiderata
amata.
E capita
quando meno te lo aspetti
di riascoltare quella canzone
e nel mare di vedere i gabbiani sfrecciare
con una gran voglia di seguirli.
Oppure scopri che il cielo
sa essere ancora più rosso
di come lo avevi visto prima
e le nuvole ancora più strane.
Ma il più bello
arriva quando tu
seduto sulla tua sedia
appoggiato alla tua scrivania come me ora
ritrovi te stesso
pensi che stai davvero vivendo
pensi che oggi quel che possiedi è già tanto
che sai apprezzare
tutte le possibilità di pensare.
E anche se i giorni passano
passano giorno per giorno
ora per ora
minuto per minuto.
E se  il grigio ti vuole
lascia che venga lui a prenderti
e fa che si veda solo sulla tua pelle
perché la gioventù
potrà ancora essere dentro di noi
e le nostre parole
potranno ancora essere quelle di un tempo
quelle che usavamo ai tempi della scuola.
Per noi
non saranno mai fuori moda
saranno sempre ubriache
di giornate felici.
E avremo la maturità per poter ricordare quei momenti
sapendo di non poterli mai rivivere
mai più così vicini
così vivi
così veri.
E anche la persona che sarà al nostro fianco
sapremo rivederla con la mente
giovane e incerta
come oggi
e con lei le parole
le promesse poi avveratesi
le battaglie
le conquiste
le concessioni.
E con tutto il resto
saranno soddisfazione
negli occhi dei nostri piccoli figli
poi grandi,
saranno la vita
che alimenterà ancora
la nostra.
E ancora aria respireremo.
E se il profumo ci sembrerà diverso
ci fermeremo e respireremo di nuovo
e più forte.
Che da dentro poi
dal profondo
risentiremo tutti i fiori.
 
 
Giancarlo Sputore, Emozioni Prime, Renato Cannarsa Editore, 1997
 
 
 Foto di copertina:
www.pxhere.com